"Troppi sprechi di cibo nei Paesi ricchi"

L'associazione Aquilia di Verona ha organizzato una serie di incontri su un'ecologia più umana alla luce della Laudato si': "Attenzione allo spreco di cibo e alla produzione di rifiuti".

Iniziative sociali
Opus Dei - "Troppi sprechi di cibo nei Paesi ricchi"

Si può aver bisogno di poco e vivere molto, soprattutto quando si è capaci di dare spazio ad altri piaceri e si trova soddisfazione negli incontri fraterni, nel servizio, nel mettere a frutto i propri carismi, nella musica e nell’arte, nel contatto con la natura, nella preghiera. La felicità richiede di saper limitare alcune necessità che ci stordiscono, restando così disponibili per le molteplici possibilità che offre la vita". Questa frase della Laudato si’ (223) ha fatto da leitmotiv a una serie di incontri organizzati dall'Associazione Aquilia di Verona per stimolare la coscienza ecologica, intesa in senso lato, dei cittadini. Nei vari incontri si è inteso dare informazioni generali sul problema dello spreco di cibo e della produzione di rifiuti, oltre a spunti pratici e organizzativi per un consumo più consapevole e una riduzione degli sprechi, senza rinunciare alla cura dei particolari che abbelliscono l’ambiente e rendono piacevoli le relazioni.

All’incontro di presentazione del progetto era presente anche il vicedirettore della Caritas diocesana, Carlo Croce, impegnato nel promuovere l’Emporio della Solidarietà, che aiuta famiglie bisognose, selezionate attraverso appositi criteri di accesso, a reperire gratuitamente generi di prima necessità. L’esperienza è nata in seno a Rete Talenti, un gruppo di enti e associazioni che operano nel territorio veronese, grazie al prezioso supporto di migliaia di volontari. E “fare rete” con altre realtà associative e di volontariato è anche l’obiettivo del nuovo progetto Aquilia. In effetti, due persone presenti al lancio del progetto hanno poi deciso di fare volontariato all'Emporio.

Nel primo incontro, “Alla tavola del mondo tra risorse e sprechi”, la professoressa Laura De Gara, docente di Fisiologia vegetale e Qualità nutrizionale delle piante presso il Campus Biomedico, ha fatto un piacevole excursus storico sulla domesticazione delle piante e sulle loro proprietà nutritive, sugli stili alimentari nel mondo; ha quindi messo in luce l'impatto del trasporto degli alimenti sull'ambiente e le perdite che si realizzano durante la raccolta, la trasformazione e la distribuzione degli alimenti: queste perdite sono molto più elevate nei Paesi poveri, nei quali invece è ridotto al minimo lo spreco di cibo che caratterizza il consumo dei paesi ricchi.

C’è un grande bisogno di “ricostruire”, partendo dai valori che orientano e danno senso a tutto ciò che si fa. Alla logica del profitto, diventato un fine, è necessario sostituire un ri-orientamento culturale e una chiarezza di principi. E’ questo il cuore del messaggio che ha voluto trasmettere Adriano Tomba, Segretario Generale della Fondazione Cattolica Assicurazioni, intervenuto sul tema “Nuovi percorsi di responsabilità per il bene comune". Solidarietà, sussidiarietà, capacità di donarsi, sono le chiavi per intervenire, secondo Tomba, che ha anche illustrato alcuni esempi concreti di progetti vincenti di lavoro per disabili e carcerati. “E’ il momento di tentare di scrivere un nuovo welfare – ha detto - che si basi sulle persone e non sui soldi, sulle reti di collaborazioni e non sulle convenzioni con lo stato. E bisogna avere il coraggio, tutti (associazioni di volontariato, imprese, singoli), di rimboccarsi le maniche, senza delegare".

Aula affollata e pubblico affascinato dalla testimonianza di Riki e Carlo Marin, che, in un intervento dal titolo "Creare e organizzare una casa accogliente: un vero gioco di squadra", hanno raccontato come hanno realizzato il loro sogno di avere una casa che potesse ospitare incontri con famiglie, feste dei figli con i loro amici, attività culturali, fino a trasformarne una parte in Bed&Breakfast dopo che i figli sono andati via da casa. I due coniugi hanno messo in guardia dalle visioni riduttive che vedono la soluzione della crisi economica nella crescita quantitativa del PIL, che tiene conto solo delle merci scambiabili e non dei veri beni, spingendo al consumismo. Di qui l'importanza di un consumo consapevole e sobrio, anche attraverso scambi di beni tra famiglie, per vivere pienamente nel mondo senza farsi condizionare da questa mentalità.

L'ultimo incontro, "Abbasso i rifiuti (Riduco, differenzio, riciclo)", è stato dedicato al tema dei rifiuti. La dottoressa Elena Brizzolari, dell'Azienda Municipalizzata di Igiene Ambientale di Verona, ha illustrato i vari aspetti tecnici ed economici della raccolta differenziata e del destino dei diversi tipi di rifiuti, in particolare di come questi vengono riciclati. Sorprendentemente l'Italia risulta il paese col turn-over di cellulari più veloce del mondo. "Il cittadino ha un ruolo importante nella riduzione della quantità di rifiuti, riducendo gli sprechi, differenziando i rifiuti, privilegiando prodotti con imballaggi ridotti e comunque riciclabili. La meta è una "economia circolare" in cui i rifiuti devono essere concepiti come risorse che possono essere riutilizzate in modo economicamente sostenibile".

Alla luce dei vari incontri sono stati poi raccolti tra i partecipanti alcuni suggerimenti concreti per un consumo consapevole ed una riduzione degli sprechi.